(Adnkronos) – Nessun attacco o sfida ai partiti, solo una ‘roadmap’ delle riforme da completare, degli impegni da onorare in chiave Pnrr. Mentre la Lega entra in fibrillazione per il discorso del premier Mario Draghi al Senato -“vediamo ora che succede” ha detto stizzito Matteo Salvini ai suoi prima di raggiungere Villa Grande per il vertice di centrodestra- da Palazzo Chigi puntualizzano all’Adnkronos che non c’era nessun affondo nelle parole del presidente del Consiglio -in un discorso di 33 minuti scritto interamente di suo pugno- ma solo una chiamata alla responsabilità visti gli impegni che attendono l’Italia, in attesa della seconda tranche da 21 miliardi di euro che dovrebbe arrivare da Bruxelles entro l’estate, mentre a fine anno è attesa la terza tranche da 21 miliardi e 800 milioni.
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