Arrivano le ferie libere, in OneDay addio 26 giorni standard di riposo

(Adnkronos) – Il mondo del lavoro ad oggi deve rispondere a richieste che il periodo pandemico ha lasciato come eredità: è sempre più presente, nei giovani, la necessità di autonomia, di self management e di aziende che garantiscano una formula ibrida di lavoro che assicuri un equilibrio con la vita privata. OneDay (www.onedaygroup.it) ha ascoltato e messo in pratica, e per questo, dal 1° febbraio 2022 le OneDay people sono pioniere, in Italia, di un nuovo modo di vivere il free time: arrivano le ferie libere. Addio 26 giorni standard di riposo, benvenuta gestione innovativa a misura di nuove generazioni. Le parole d’ordine sono consapevolezza e raggiungimento degli obiettivi: proprio per questo le performance aziendali sono guidate da una tabella di marcia chiara e condivisa da tutto il team. “Il nostro percorso evolutivo inizia nel 2018 -dice Betty Pagnin, people&culture director & equity partner di OneDay- in OneDay è impossibile fare tardi al lavoro e il perché è semplice: non esistono cartellini, orari di ingresso e di uscita stabiliti; ogni team member è unico owner del proprio tempo e della sua gestione”.  

Nel 2019, già prima dell’avvento della pandemia, l’azienda ha riconosciuto nello smart working un tassello fondamentale per mettere le esigenze delle persone al centro; “totale libertà anche su questo punto: un messaggio al proprio team leader e la consapevolezza di poter raggiungere gli obiettivi di performance tranquillamente da casa (o da qualunque luogo), queste sono le regole del gioco”, aggiunge Pagnin. Non è finita: l’azienda ha deciso di personalizzare il processo di selezione di nuovi talenti. Il 13 gennaio il C30, quartier generale del gruppo, ha ospitato la prima edizione dei OD games; gli 11 ragazzi che hanno passato le selezioni preliminari hanno avuto la possibilità di toccare con mano la cultura aziendale già nel percorso di hiring. Una serie di giochi ha messo in luce quelle soft skills che dalla lettura del curriculum o da un primo colloquio non possono trasparire.  

Via libera alla creatività, alla leadership e all’azione. Tutto ciò è stato organizzato perché “in OneDay l’adesione alla vision e Il culture fit sono ingredienti essenziali per garantire un perfect match con il candidato: personalizzare il percorso di selezione rende possibile dare ai potenziali talenti un’immagine chiara e definita della cultura aziendale, l’adesione ai valori è qualcosa su cui investiamo molto tempo in fase di selezione. Vale per noi (e per i candidati) più che le skill più tecniche”, conclude Pagnin. OneDay vuole così rispondere a un’esigenza che è sempre più manifesta: le nuove generazioni ad oggi scelgono ambienti lavorativi in cui è presente e attivo un senso di fiducia tra azienda e lavoratore e in cui è visibile praticamente l’attenzione ai nuovi bisogni.  

(Adnkronos)