Fiocchi (Bambino Gesù): ‘35% under15 allergico a qualcosa che respira’

“Oggi il 35% dei ragazzi delle scuole medie è allergico a qualcosa che respira. Un’attenzione particolare deve essere riservata alle muffe, un argomento di cui si parla poco ma che contribuisce ad abbassare il livello di sicurezza nelle nostre abitazioni. La presenza di muffe in casa è associata sia allo sviluppo di allergie alle stesse, ma anche all’insorgere di malattie respiratorie infettive. Nelle case dove ci sono più muffe i bambini specialmente tendono ad ammalarsi più frequentemente di riniti, di sinusiti bronchiti e otiti, un effetto dell’azione tossica che le spore funginee esercitano direttamente a livello delle loro mucose. Nei bambini predisposti all’allergia si può sviluppare una iper-reazione dell’organismo che, oltre alle infezioni genera broncospasmi, ostruzioni nasali, effetti ormai ben noti”. Lo afferma Alessandro Fiocchi, direttore della Divisione di Allergologia presso l’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. (Video)  

E che la polvere sia pericolosa per la salute lo conferma uno studio della Società di ecologia e prevenzione ambiente (Epa), secondo cui l’aria interna (di case, uffici ma non solo) risulta da 1 a 5 volte più inquinata rispetto a quella esterna, mentre siamo esposti agli inquinanti indoor da 10 a 50 volte di più che agli agenti outdoor. Negli spazi confinati, come le stanze di casa – sottolinea la ricerca – si somma la presenza di sostanze esterne (smog, gas di scarico delle auto e degli impianti di riscaldamento) con quelle prodotte internamente (fumo di tabacco, i residui dei processi per la cottura dei cibi, acari della polvere, muffe, sostanze chimiche presenti in prodotti di uso comune). E in più si aggiunge il tempo di esposizione: secondo una statistica in Italia, nel corso dei mesi invernali, trascorriamo il 92,5% del tempo all’interno di edifici chiusi (contro l’84,6% del periodo estivo), praticamente una media di 20 ore al giorno tra casa e ufficio, per un totale di oltre 22.000 atti respiratori, pari a 15 m3 di aria indoor inalata.  

Se le muffe sono causate da un’eccessiva umidità o un’elevata temperatura, la polvere presente nelle nostre case, invece, è il ricettacolo di materiali di diversa provenienza: soprammobili, cavi elettrici, candele, animali domestici, a cui aggiungere composti chimici, come gli ftalati, o i ritardanti di fiamma, presenti negli arredi e in molti oggetti di uso comune. Non conosciamo ancora gli effetti sulla salute di tutti gli elementi che circolano negli ambienti chiusi, è certo però che quella sostanza complessa e misconosciuta che definiamo polvere è responsabile di molte reazioni allergiche.  

Ma catturare la polvere non basta, occorre eliminarla efficacemente dalle case. “Bisogna essere chiari – precisa Fiocchi – non è possibile eliminare completamente gli allergeni indoor da qualsiasi casa. Per quanto riguarda gli acari della polvere, però, si può ridurre la loro presenza fino al 99,99%”. A questo proposito è necessario prestare attenzione alla pulizia e all’igiene delle imbottiture presenti in casa, divani e poltrone, ma soprattutto materassi, cuscini e piumoni, così come ai tappeti e ai pavimenti tessili (moquette).  

L’aspirapolvere – si legge in una nota di Folletto – è la migliore soluzione tecnologica per eliminare, insieme allo sporco, anche agenti allergenici come gli acari. Ma per essere sicuri della sua efficacia è fondamentale verificare, oltre alla potenza di aspirazione, il livello di filtrazione del particolato, quell’insieme di particelle minuscole presenti nella polvere. “Secondo la normativa europea sulla certificazione energetica, la classe A – afferma Michela Caristia, Head of Marketing Vorwerk Folletto – quella appunto di Folletto, è il più valido indicatore dell’idoneità di un aspirapolvere per soggetti allergici. Contempla, infatti, la classificazione più alta (A) anche riguardo alla scala di 7 valori che la Commissione europea ha inserito per valutare la re-emissione della polvere nell’aria. Il sacchetto Filtrello Premium FP200 – aggiunge – trattiene al suo interno il 99,99% degli allergeni raccolti con la polvere, caratteristica importante per chi soffre di allergie. Il sistema di pulizia Folletto VK220 S offre tre sistemi filtranti in un unico sacchetto, con una efficacia di filtrazione appunto del 99,99% del particolato fino a 0,3 micron di diametro, vale a dire pollini, acari, muffe e altre sostanze allergeniche. La particolare caratteristica è stata confermata anche dall’Istituto di Certificazione TÜV Nord”.  

Folletto ha anche stilato un vademecum per proteggersi da polveri e allergeni: lavarsi le mani prima di mangiare (è dimostrato che ciò riduce significativamente l’ingestione accidentale di prodotti tossici); usare un aspirapolvere e dei purificatori ambientali progettati proprio per aspirare anche le particelle di inquinamento più fini; evitare temperature e umidità elevate che favoriscono la proliferazione di inquinanti biologici e infettivi come muffe, funghi, acari e virus; utilizzare cappe aspiranti o almeno filtranti quando si cucina; mantenere perfettamente puliti gli impianti di ricircolo dell’aria, condizionamento e riscaldamento, sostituendo periodicamente i relativi filtri; aprire le finestre almeno due-tre volte al giorno per non meno di 5 minuti; usare il meno possibile detergenti chimici per la pulizia della casa e deodoranti per ambiente; evitare il più possibile processi di combustione, come il fumo di sigaretta, le esalazioni provocate dalla cottura di cibi e certi profumatori per ambiente come incensi e candele. 

(Adnkronos)