Obbligo vaccinale over 50, Crisanti: “Multa 100 euro a no vax è da commedia”

“Come disse Franceschiello all’esercito: ‘Facite ‘a faccia feroce'”. Il virologo Andrea Crisanti richiama uno dei detti che circolavano, per quanto poi additati come falso storico, sull’esercito di Francesco II di Borbone per definire il valore della multa da 100 euro una tantum che è stata prevista per gli over 50 che evadono l’obbligo vaccinale anti Covid. “Spaventateli, fategli la faccia feroce: questo è il senso, una trovata alla Pulcinella. Ormai siamo passati dalla tragedia alla commedia napoletana”, commenta all’Adnkronos Salute. 

“E’ un obbligo da ridere. Uno spende di più se gli rimuovono la macchina. Un no vax dice: te li pago e buonanotte. Ma è soprattutto l’inutilità del provvedimento, mirato a 1,2 milioni di persone di cui perlomeno 300-400mila sono esenti. E’ come pensare che con un bicchiere d’acqua aumenti il livello di un lago”. 

Quanto alla variante Omicron, “ormai non si può più fare niente per fermarla. L’unica via per attutirla è chiudere le scuole per 2-3 settimane. E se non si chiudono le scuole, bisognerebbe chiudere i ristoranti. Non si possono avere tutti e due questi settori aperti. O l’uno o l’altro. Io sarei per chiudere i ristoranti. Lo dico sinceramente” afferma Crisanti.  

“Qualcosa va fatto – spiega il direttore del Dipartimento di medicina molecolare dell’università di Padova – E sarebbe meglio intervenire sul fronte della ristorazione. Va affrontata almeno una ridefinizione delle regole dei ristoranti: diminuzione della capienza dei locali, 4 persone per tavolo – elenca – Ma tutto aperto non si può avere, se vogliamo attutire la corsa di Omicron”.  

Poi, commentando quanto segnalato nei giorni scorsi dal consulente del commissario per l’emergenza Covid, osserva: “Lo dico da secoli che con i tamponi rapidi sfuggono casi. Guido Rasi dovrebbe battersi, perché lui potrebbe farlo, per evitare che vengano usati come li usiamo oggi”. 

Rasi aveva infatti osservato che, con la variante Omicron di Sars-CoV-2 in ascesa, i tamponi rapidi “rischiano di diventare inutili”, perché questo mutante “sembra in grado di sfuggire con maggior frequenza ai test diagnostici oggi più utilizzati”. 

Crisanti da tempo segnala il nodo tamponi rapidi, perché a suo avviso oggi non se ne fa un corretto utilizzo in Italia. “E’ una questione anche di sensibilità del test, e potrebbe pure essere che la variante Omicron nello specifico sfugge, perché magari ci sono anche sottovarianti e così via. In ogni caso, i tamponi rapidi non vanno bene e ripristinerei i molecolari anche per chiudere le quarantene e certificare le guarigioni”.  

 

(Adnkronos)