Cittadinanza, Salvini: “Non è biglietto del luna park, si decide a 18 anni”

(Adnkronos) – “La cittadinanza va decisa al compimento del 18esimo anno, quando si diventa maggiorenni, come la patente. I ragazzi e le ragazze stranieri nati in Italia che frequentano le nostre scuole, dalle elementari al liceo, hanno gli stessi diritti degli altri ragazzi. La cittadinanza non è un biglietto di ingresso al luna park è una scelta di vita che va fatta e voluta consapevolmente e, aggiungo, meritata”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, ospite di Mattino cinque, su Canale 5.  

“L’Italia, se non ricordo male, è il secondo Paese in Europa per numero di cittadinanze concesse ogni anno. Scorciatoie e regali irrispettosi anche nei confronti dei ragazzi e delle ragazze stesse non si possono accettare. Non vorrei che il Parlamento litigasse mesi sullo Ius soli, sulla cittadinanza, il ddl Zan o la legalizzazione della droga. Io dico che dobbiamo occuparci di lavoro, lavoro, lavoro. Regali anticipati sono inutili”, ha affermato Salvini.  

“Ieri il Pd e la sinistra mi hanno attaccato perché ho osato dire che dei naufraghi sbarcare con il telefonino di ultima generazione, il cappellino, gli occhiali da sole e le scarpe da tennis li ho visti raramente – ha detto il leader della Lega – Noi stiamo accogliendo i naufraghi che, quando sbarcano, fanno le storie Tik Tok. Noi vogliamo aiutare mamme e bimbi che vengono dall’Ucraina, come stanno facendo ora tanti italiani, ma non possiamo permetterci decine di migliaia di sbarchi senza limiti”.  

Poi, sulla scissione di Luigi Di Maio dal M5S e la nascita di Ipf: “Io non so cosa stia cercando di fare Di Maio. Sono settimane che leggiamo di beghe, litigi, di chi va e di chi viene… Sui giornali leggo che ci sono di mezzo litigi sulle poltrone, sul limite del secondo mandato e che, chi è uscito dal M5S, ha cambiato partito per essere rieletto. Io sono 30 anni che sono nella Lega e penso che quando cambi partito e non molli la poltrona, simpatico non mi stai”. 

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