Green pass Italia, zona gialla e stato emergenza: le nuove regole

Green pass obbligatorio dal 5 agosto, proroga stato di emergenza al 31 dicembre e nuovi parametri per zona gialla, zona arancione e zona rossa. E’ quanto filtra dalla cabina di regia sulle regole anti covid che si è conclusa a Palazzo Chigi, prima del varo del decreto che sarà ora sul tavolo del consiglio dei ministri. 

Il green pass al bar e al ristorante dovrà essere esibito solo al tavolo, se la consumazione avverrà all’interno del locale. Non all’aperto né tantomeno al bancone. Le norme, spiegano fonti di governo, dovrebbero entrare in vigore dal 5 agosto, dando così il tempo agli operatori di adeguarsi alle nuove misure anti-Covid. In palestra solo se muniti di green pass. Senza ‘passaporto vaccinale’ si dovrà rinunciare allo sport al chiuso. Green pass anche per andare al cinema o al teatro. Lo stesso per assistere alle partite negli stadi e ai concerti, ma sono ancora “in via di definizione le soglie di riempimento, non abbiamo sciolto il nodo in cabina di regia”, riferiscono le fonti. Le discoteche resteranno chiuse, anche in zona bianca.  

La quarantena di 14 giorni, in caso di contatto diretto con una persona affetta da Covid, sarà ridotta per chi è in possesso di green pass, ma non è stato ancora deciso di quanto verrà accorciata.  

L’uso del green pass per accedere ai mezzi di trasporto pubblici -leggi bus e metro- non sarà nel dl anti-Covid che il governo dovrebbe varare nel pomeriggio, “ma dovrà essere affrontato a stretto giro”. Questa la premessa che è stata fatta nel corso della cabina di regia. Nel dl non ci sarà nemmeno l’obbligo di vaccinazione per i docenti e i dipendenti della scuola. 

Cambiano i parametri per i passaggi di colore legati al rischio Covid. La cabina di regia ha stabilito nel 10% l’occupazione dei posti letto nelle terapie intensive e il 15% delle ospedalizzazioni per decretare il passaggio dalla zona bianca a gialla. 

Confermata la proroga dello stato di emergenza al 31 dicembre.  

Tamponi gratis per gli under 18, a prezzi calmierati per chi -a causa di alcune patologie o perché in stato di gravidanza- non può vaccinarsi. E’ una delle proposte avanzate in cabina di regia dal capodelegazione M5S Stefano Patuanelli. La proposta è in queste ore in corso di valutazione, si stanno verificando i costi economici per poter eventualmente dare il via libera. 

(Adnkronos)