Israele-Hamas, attacco Hezbollah: feriti 11 israeliani. Gaza: “700 palestinesi uccisi in 24 ore”

(Adnkronos) – Si intensificano i combattimenti nella Striscia di Gaza tra Israele e Hamas dopo la fine della tregua dei giorni scorsi e sale di ora in ora il numero di morti e feriti su entrambi i fronti. Secondo le ultime notizie di oggi 3 dicembre, undici israeliani, tra cui otto militari, sono rimasti feriti in un attacco con razzi anticarro di Hezbollah contro Beit Hillel, nel nord dello Stato ebraico, ha riferito l’ospedale Ziv Medical Center, precisando che i feriti, tutti non gravi, sono 10 uomini e una donna di età compresa tra i 20 ed i 65 anni. 

Si registrano vittime nel nuovo attacco aereo israeliano sul campo profughi di Jabalia, a nord della Striscia di Gaza. Le riprese da terra condivise da giornalisti e troupe televisive palestinesi mostrano i residenti che usano le mani per tirare fuori i sopravvissuti da sotto le macerie, mentre altri scoprono cadaveri, incluso un bambino il cui corpo sembra essere fatto a pezzi. 

Alcuni feriti gravi vengono portati via su barelle o addirittura su materassi. Secondo quanto riportato da al Jazeera, un intero blocco residenziale è stato raso al suolo con molte persone all’interno. Sono stati presi di mira gli isolati residenziali e i quartieri del campo profughi di Jabalia. Diverse case sono state prese di mira contemporaneamente, lasciando decine di persone uccise sepolte sotto le macerie. Il numero è in rapido aumento perché si tratta di aree molto densamente popolate. 

L’Idf sta intensificando anche le sue operazioni nella città di Khan Yunis, nel sud di Gaza, scrive il Jerusalem Post. Il portavoce arabo dell’Idf Avichay Adraee ha informato su X i residenti di Khan Yunis che l’esercito sta aumentando le sue operazioni nell’area per esortarli a evacuare da alcuni quartieri della città, allegando una mappa dettagliata che divide la città in piccole sottosezioni. 

“Residenti della Striscia di Gaza, l’IDF ha rinnovato la sua attività contro Hamas e altre organizzazioni terroristiche nella Striscia di Gaza. Per la vostra sicurezza, vi esortiamo a spostarvi nei rifugi riconosciuti per gli sfollati”, ha scritto Adraee su X. “Il rispetto degli ordini di evacuazione è il modo più sicuro per mantenere voi e le vostre famiglie al sicuro”‎. 

Intanto l’Idf ha riferito che, da quando è iniziata l’operazione militare di terra nel nord della Striscia di Gaza, sono stati individuati almeno 800 tunnel di Hamas, di cui circa 500 sono stati distrutti. In alcune occasioni, si legge nella dichiarazione, i tunnel sono stati trovati accanto o all’interno di scuole, asili, moschee e campi da gioco. “Questi risultati servono come ulteriore prova dell’uso cinico dei civili, da parte di Hamas, come scudo umano e come copertura per l’attività terroristica dell’organizzazione”. 

Oltre 700 palestinesi sono stati uccisi a Gaza nelle ultime 24 ore, ha detto ad al Jazeera il direttore generale dell’ufficio stampa di Hamas, aggiungendo che nella Striscia sono state sfollate anche oltre 1,5 milioni di persone. 

E’ salito così a 15.523 il numero di morti nelle operazioni militari israeliane, ha reso noto il portavoce del ministero della Sanità palestinese, precisando che si contano anche 41.316 feriti. 

In un attacco aereo israeliano contro il quartiere di Al-Faluja, 30 chilometri a nord-est di Gaza, è rimasto ucciso anche lo scienziato palestinese Sufyan Tayeh e la sua famiglia, ha annunciato il ministero palestinese dell’Istruzione. Tayeh, che era presidente dell’Università islamica di Gaza, era un ricercatore leader nel campo della fisica e della matematica applicata. 

Al momento non ci sono “negoziati ufficiali” per una nuova tregua umanitaria a Gaza né per il rilascio degli ostaggi, fa sapere intanto il portavoce del Consiglio di Sicurezza nazionale della Casa Bianca, John Kirby, sottolineando che gli Stati Uniti sperano possano riprendere al più presto. 

Ma le armi per ora non sembrano voler cedere il passo alla politica. Il ministero degli Esteri palestinese ha avvertito che il governo israeliano mira a “consolidare la separazione” tra la Cisgiordania e Gaza, minando un futuro stato palestinese, poiché effettua raid mortali e fornisce copertura alla violenza dei coloni. In un post su X, il ministero ha condannato l’uccisione del 38enne Ahmed Assi, che sarebbe stato colpito da colpi di arma da fuoco da coloni israeliani ieri sera, nel “tentativo deliberato di aggravare la situazione in Cisgiordania”. 

L’agenzia di stampa palestinese Wafa ha riferito che le forze israeliane hanno protetto i coloni che hanno attaccato Assi nella provincia di Salfi, nel nord della Cisgiordania, e hanno poi impedito ai medici di raggiungerlo. 

E da Israele il premier israeliano sembra confermare timori palestinesi. Benjamin Netanyahu ha promesso di impedire qualsiasi tipo di influenza da parte dell’Autorità Palestinese sulla Striscia di Gaza una volta terminata l’operazione militare contro l’enclave e il movimento islamista Hamas. “È un errore affidare all’Autorità Palestinese la responsabilità di Gaza perché ci ritroveremo con lo stesso risultato. Sono accomunate dal rifiuto dell’esistenza di Israele, ha aggiunto. 

(Adnkronos)