Novavax, come funziona contro variante Omicron

Dal vaccino Novavax “un’ampia reattività contro” la variante “Omicron e altre varianti circolanti” di coronavirus ottenuta “col ciclo primario a 2 dosi”, e una “risposta” immunitaria “che è aumentata dopo una terza dose a 6 mesi”. E’ quanto emerge dai primi dati diffusi oggi dall’azienda Novavax riguardo al suo vaccino anti-Covid, approvato nei giorni scorsi dall’Agenzia europea del farmaco Ema. I riscontri su Omicron erano molto attesi. E l’azienda ha annunciato proprio in queste ore i dati iniziali che valutano la risposta immunitaria di NVX-CoV2373 contro la variante, nonché dati aggiuntivi dal suo studio di Fase 2 in corso e ha spiegato che questi dati dimostrano che c’è una risposta immunitaria cross-reattiva già dopo le due dosi verso Omicron e altre varianti, Delta compresa. Ma anche che gli anticorpi aumentano in maniera significativa dopo il booster. 

La terza dose, si legge nella nota diffusa dall’azienda, ha prodotto un aumento delle risposte immunitarie “paragonabile o superiore” ai livelli associati alla protezione negli studi clinici di Fase 3, con un aumento di anticorpi “IgG di 9,3 volte contro Omicron e un aumento dell’inibizione di Ace2”, un fattore che dà la capacità di interferire nell’interazione della proteina Spike con il recettore Ace2 che si trova sulle cellule umane, “di 19,9 volte dopo la dose di richiamo”. 

ALLO STUDIO VACCINO AD HOC, STUDI SULL’UOMO NEL 2022 –  

Intanto anche Novavax lavora a un vaccino ad hoc per la variante Omicron di Sars-CoV-2 e prevede di “iniziare gli studi clinici” sull’uomo “nel primo trimestre del 2022”. A spiegarlo è stato Gregory M. Glenn, presidente della Ricerca e Sviluppo di Novavax, nella nota in cui si fa il punto sulle prime informazioni relative all’attuale vaccino anti-Covid già autorizzato contro Omicron. Dai dati iniziali sul prodotto scudo di Novavax, che ha incassato il via libera dell’agenzia europea del farmaco Ema in questi giorni, emerge che “dopo 2 dosi la neutralizzazione” della variante “Omicron era meno di 4 volte inferiore rispetto al prototipo”.  

E questo “suggerisce che sia una dose di richiamo che un vaccino specifico per Omicron potrebbero essere utili”, evidenzia Novavax. Proprio per questo l’azienda sta lavorando in parallelo allo “sviluppo di un vaccino specifico per Omicron”. Un’attività che – assicura Novavax – è sulla “buona strada per un avvio della produzione Gmp a inizio gennaio”.  

“Nel mezzo di una pandemia in evoluzione – ha affermato Glenn – NVX-CoV2373 ha mostrato forti risposte immunitarie contro Omicron e altre varianti circolanti. Siamo incoraggiati dal fatto che le risposte potenziate” dal booster “contro tutte le varianti fossero paragonabili a quelle associate all’elevata efficacia del vaccino nei nostri studi clinici di Fase 3, suggerendo che NVX-CoV2373 può svolgere un ruolo importante nella lotta in corso contro le nuove varianti”. Ma “data la continua evoluzione del coronavirus, potrebbe essere necessario lo sviluppo di un vaccino per Omicron. Novavax ha già clonato, espresso e caratterizzato un vaccino per la proteina Spike di Omicron e presto entrerà nella fase di produzione Gmp. Prevediamo di iniziare gli studi clinici nel primo trimestre del 2022”. 

 

(Adnkronos)