Papa su coppie gay: “Benediciamo le persone, non le associazioni”

(Adnkronos) – Città del Vaticano, 13 gen. (Adnkronos) – Più di due ore di dialogo tra il Papa e i preti di Roma. L’atmosfera viene definita ‘friendly’. Stamani, nella Basilica di S. Giovanni in Laterano, erano in ottocento tra sacerdoti diocesani, diaconi permanenti e religiosi presbiteri per l’incontro tanto atteso col Papa. I presenti, come riferiscono all’Adnkronos diversi sacerdoti, presenti all’incontro iniziato poco dopo le 9, si attendevano un discorso dal Pontefice. Che, invece, ha subito osservato: “Sono qui per ascoltarvi”.  

Ci sono state diverse domande sulle benedizioni alle coppie omosessuali, al centro di un acceso dibattito in questi giorni. Il Pontefice ha puntualizzato: “Benediciamo le persone, non le associazioni”. Tra i preti che operano a Roma, c’erano anche sacerdoti africani che hanno fatto domande sull’opposizione dei Vescovi africani alle benedizioni in chiesa alle coppie gay. Il pontefice ha affrontato anche questo aspetto, riferiscono i presenti all’incontro. Il Papa ha detto che bisogna tenere presente che ci sono culture diverse, e allora è importante capirsi. Ha detto che il cardinale Ambongo ha avuto un incontro col dicastero per la Dottrina della fede e ha ricordato che c’è stata una sua dichiarazione. Quindi avrebbe osservato: “Quando si affrontano certi temi ci possono essere reazioni giustificabili, tutto si risolve con il dialogo. Con il confronto”. Osservando in sostanza che, se ci sono problemi, se ci sono ‘incomprensioni’, meglio giocare a carte scoperte, inutile parlare alle spalle. Se uno non capisce, che tiri fuori la questione. Un sacerdote ha parlato della pastorale che porta avanti con le coppie omosessuali, raccontando di come siano coppie a tutti gli effetti e della commovente storia di un uomo rimasto vedovo dopo avere perso il compagno . Qualcuno ha colto, poi, alcune parole pronunciate a mezza voce più o meno di questo tenore: “Benediciamo i politici, benediciamo anche questi fratelli”. 

Bergoglio, sempre a quanto riferiscono i sacerdoti presenti all’Adnkronos, è arrivato poco dopo le 9 in Laterano. “Non fa fatto un colpo di tosse”, spiegano alcuni dei presenti che ieri si erano preoccupati per la salute del Pontefice dopo che, parlando con un gruppo di comunicatori francesi, aveva detto: “Vorrei leggere tutto il discorso ma ho un po’ di bronchite”. I preti presenti all’incontro raccontano di un Papa in buona forma.  

Nel lungo faccia a faccia coi preti di Roma, il Papa ha affrontato anche il tema del paganesimo dicendo che va contrastato. Bergoglio si è soffermato anche su un tema su cui è tornato più volte: quello della brevità delle omelie, sottolineando in sostanza che e’ un momento importante dal punto di vista comunicativo ma che non devono essere lezioni di teologia, con un linguaggio da eruditi. “Bisogna parlare al cuore della gente, non andare oltre i 7-8 minuti sennò la gente si stufa”, ha osservato Bergoglio. L’incontro è terminato con la promessa del Papa che ha detto che continuerà a visitare le parrocchie di Roma. “Avevo iniziato – ha detto – poi la pandemia e i due interventi” al Gemelli hanno rallentato le visite. Ora proseguiranno. 

 

 

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