Qatar 2022, esposto Codacons contro Fifa: ecco i passaggi cruciali

(Adnkronos) – “La condotta di vietare ai capitani delle squadre di indossare la fascia arcobaleno è del tutto fuori luogo e dimostra come il campionato mondiale che si sta attualmente svolgendo in Qatar mostra una retrocessione in materia di diritti umani anziché una evoluzione”. E’ il passaggio cruciale dell’esposto che domattina verrà depositato dal Codacons contro la Fifa di fronte alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo e alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, e del quale l’Adnkronos ha preso visione in anteprima. Nel documento, l’associazione dei consumatori prende le mosse dal fatto che “la stessa Corte europea dei diritti dell’uomo ha equiparato la discriminazione sulla base dell’orientamento sessuale alla discriminazione razziale (sentenza della Corte Edu, del 9 febbraio 2012, Vejdeland et alii v. Svezia, No. 1813/07)”.  

Dunque, spiega il Codacons, “una chiara violazione della libertà di espressione sancita dall’art. 10 della Cedu secondo cui ‘ogni persona ha diritto alla libertà d’espressione. Tale diritto include la libertà d’opinione e la libertà di ricevere o di comunicare informazioni o idee senza che vi possa essere ingerenza da parte delle autorità pubbliche e senza limiti di frontiera”. Tra gli articoli citati dall’associazione anche l’art. 14 della Cedu secondo cui ‘il godimento dei diritti e delle libertà riconosciuti nella presente Convenzione deve essere assicurato senza nessuna discriminazione, in particolare quelle fondate sul sesso, la razza, il colore, la lingua, la religione, le opinioni politiche o quelle di altro genere, l’origine nazionale o sociale, l’appartenenza a una minoranza nazionale, la ricchezza, la nascita od ogni altra condizione”. 

Per tali motivi il Codacons chiede un intervento delle Autorità competenti. In particolare, al Governo italiano viene richiesto di deferire alla Corte Europea dei Diritti dell’uomo “la questione descritta in narrativa circa le censure poste in essere dalla Fifa ai mondiali di calcio 2022”. Sempre al Governo italiano, “di segnalare ai sensi dell’art. 14 dello Statuto della Corte penale internazionale al Procuratore il crimine descritto in narrativa contro l’umanità, consistente nella persecuzione contro qualsiasi gruppo o collettività per motivi sessuali e incompatibili con il Diritto internazionale”. 

Al Commissario per i diritti umani presso il Consiglio d’Europa, il movimento dei Consumatori chiede invece “di intervenire sulla questione e promuovere il rispetto dei diritti umani”. Infine, si legge nel documento, si chiede “al Procuratore presso la Corte penale internazionale di volere avviare una propria indagine d’ufficio ai sensi dell’art. 15 dello Statuto della Corte penale internazionale con riferimento al crimine descritto in narrativa contro l’umanità, consistente nella persecuzione contro qualsiasi gruppo o collettività per motivi sessuali e incompatibili con il Diritto internazionale”. 

(Adnkronos)