Reddito cittadinanza, Bonomi: “Così è disincentivo al lavoro”

“Sul Reddito di cittadinanza la nostra posizione è chiara: così come è strutturato il reddito di cittadinanza non dà quelle risposte che si prefiggeva, necessarie al contrasto della povertà. E’ diventato un disincentivo a cercare lavoro. Ed è stato fallimentare sulle politiche attive del lavoro. Si mettono 4 miliardi sui centri per l’impiego che sono stati un fallimento, evidentemente si vuole fare un fallimento più costoso”. Lo ha detto il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, intervenendo a margine dell’assemblea nazionale di Federmanager. 

Secondo Bonomi, l’Rdc andrebbe quindi “riformato perché non sta funzionando. Dal 2019 al 2021 sono stati stanziati 516 milioni ma abbiamo assunto 423 persone che ci sono dunque costati più di 400mila euro l’anno. Ora, sono felice di aver assunto 423 premi Nobel, ma non è quella la strada”, attacca quindi dal palco dell’Assemblea, demolendo la parte di ‘politica attiva ‘ del reddito. “E lo ha dimostrato: non intercetta le fasce di incapienti del Nord ed è un disincentivo per andare a lavorare nel Mezzogiorno d’Italia”, prosegue. 

E sulla manovra 2022, “ho qualche preoccupazione: questa legge di bilancio purtroppo mi conferma che è ripartita la battaglia delle bandierine perché questa legge di bilancio, forse l’ultima ad essere espansiva che potrà per questo basarsi in larga parte sul deficit, visto che lo sappiamo che dal 2022 verranno ridiscussi i patti di stabilità, gli aiuti di stato e i finanziamenti della Bce, mi sembra che non abbia capito che serva guardare ai giovani e alle donne”.  

“Una legge che dovrebbe essere l’inizio di un percorso, se guardo gli interventi mi sembra che non si sia capito che noi dobbiamo dare risposte a giovani e alle donne, le tre categorie che in crisi hanno scontato più di altri effetti e che hanno pagato un prezzo altissimo”, conclude. 

(Adnkronos)