Ucraina-Russia, sale la tensione: notte di attacchi su Donetsk

(Adnkronos) – Crisi Ucraina-Russia, cresce la tensione nel Donbass. Le forze armate ucraine hanno bombardato per tutta la notte sei aree popolate nell’autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk, inclusa la sua città più grande di Donetsk. Lo afferma, riferisce la Tass, la missione della DPR presso il Centro congiunto per il controllo e il coordinamento (JCCC). 

Secondo il rapporto, pubblicato sul canale Telegram della missione, le città di Dokuchayevsk, Oktyabr, Sosnovskoye, Aleksandrovka e Spartak sono state bombardate tra le 21:04 e le 23:52 ora di Mosca. Donetsk è stata bombardata alle 00:03 di domenica e i colpi hanno preso di mira la fabbrica di prodotti chimici. 

La situazione lungo la linea di contatto nell’Ucraina orientale è peggiorata la mattina del 17 febbraio. La DPR e la LPR hanno riportato alcuni dei bombardamenti più intensi degli ultimi mesi da parte delle forze di Kiev. Il bombardamento ha danneggiato alcune strutture civili. 

Ieri sono state inoltre segnalate almeno 49 violazioni del cessate il fuoco da parte delle forze armate ucraine nel territorio della repubblica separatista di Lugansk. “In alcune di esse ono state utilizzate armi pesanti”, ha affermato la missione nel suo canale sTelegram. Gli attacchi hanno preso di mira 27 aree residenziali della repubblica. 

Venerdì, i leader delle Repubbliche popolari di Lugansk e Donetsk, Leonid Pasechnik e Denis Pushilin, hanno annunciato l’evacuazione degli abitanti delle repubbliche in Russia, adducendo la crescente minaccia di ostilità. Mentre ieri hanno chiamano la popolazione alla ‘mobilitazione generale’ nelle repubbliche. 

NATO 

Secondo la Nato “tutti i segnali indicano che la Russia stia pianificando un attacco all’Ucraina su larga scala”. “Le truppe non vengono ritirate come dice la Russia e nuove truppe si aggiungono”, ha affermato il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, aggiungendo che vi sono indicazioni di tentativi russi di creare un pretesto per l’attacco. Stoltenberg si è detto comunque sempre a favore di una soluzione negoziata. “Vogliamo che la Russia cambi direzione e si sieda al tavolo con noi”, ha sottolineato.  

 

(Adnkronos)