Ucraina, Tajani: “Ottime relazioni con Italia, è un Paese amico”

(Adnkronos) – L’Italia con l’Ucraina ha “ottime relazioni”, è “un Paese amico”. Lo dice il ministro degli Esteri Antonio Tajani, a margine del Consiglio Affari Esteri a Bruxelles. “Il presidente del Consiglio – ricorda – sarà presto a Kiev, per incontrare Volodymyr Zelensky: noi siamo impegnati a fare tutto ciò che è possibile perché non ci sia la sconfitta dell’Ucraina, ma ci possa essere la difesa del territorio di quel Paese, per poi arrivare ad un accordo di pace”.  

“Noi sosteniamo la sua candidatura ad essere membro dell’Unione Europea – prosegue Tajani – vogliamo essere protagonisti della fase della ricostruzione. Abbiamo già deciso di organizzare un grande evento in Italia, per coinvolgere il maggior numero possibile di imprese”.  

“Stiamo lavorando – continua – con altri ministri del governo, al fine di dare un messaggio chiaro che il presidente del Consiglio riferirà a Volodymyr Zelensky, della voglia dell’Italia di essere protagonista della ricostruzione di questo Paese, che sarà parte del mercato interno dell’Unione Europea. Le relazioni tra Italia e Ucraina sono ottime”, ribadisce. 

L’Italia si augura che la Cina riesca a spingere la Russia a “sedersi al tavolo della pace” con l’Ucraina, dice Tajani. “Aspettiamo di conoscere – afferma – i dodici punti del progetto di pace della Repubblica Popolare Cinese. Lo valuteremo. Ci auguriamo che vada nella giusta direzione, che i cinesi si muovano nella direzione di spingere la Federazione Russa a fermare l’aggressione, a sedersi a un tavolo della pace. Invece di dare informazioni militari alla Federazione Russa, chiediamo alla Cina di aiutare la Russia affinché si sieda al tavolo della pace”. 

Il titolare della Farnesina preannuncia poi che “all’assemblea delle Nazioni Unite presenteremo, su spinta dei Paesi occidentali, un documento. Stiamo raccogliendo le firme e concludendo il testo: sarà un messaggio importante di solidarietà all’Ucraina, finalizzato poi alla pace, che verrà approvato nella sede prestigiosa delle Nazioni Unite. Nell’anniversario dell’invasione da parte della Russia una voce forte si leverà da New York”. 

 

(Adnkronos)