Venezia, l’hair stylist delle star: “La più elegante? Nicoletta Braschi”

“Nicoletta Braschi ha un’eleganza e un’armonia fisica e mentale sorprendente, pettinarla è emozionante. E’ nata con una grazia particolare, e dopo 40 anni che la pettino è ancora perfettamente intatta”. Il re dei coiffeur Roberto D’Antonio rivela all’Adnkronos tutti i segreti del glam della 78ma edizione della Mostra del Cinema di Venezia. Lui, che di red carpet se ne intende visto che da decenni pettina le più importanti attrici del jet set planetario, da Cannes a Berlino fino appunto a Venezia, racconta che quest’anno il fermento al Lido ha ripreso come ai tempi d’oro, e per chi lavora non è necessariamente un bene: “Lo scorso anno, a causa della pandemia, ci eravamo abituati alla calma nel lavoro, meno folla, e questo, pur nella negatività della situazione, ci permetteva di lavorare meglio e più in tranquillità”, osserva.  

Anche se “devo dire che l’organizzazione è perfetta, è stato studiato tutto perfettamente. E questo rispetto a Cannes, dove regnava la confusione, è davvero da apprezzare”, spiega. D’Antonio, che ha acconciato tra le altre Sara Gadon, l’attrice canadese membro della Giuria, Alba Rohrwacher, la moglie di Paolo Sorrentino Daniela D’Antonio,Valeria Golino, Jasmine Trinca, Valentina Cervi e tante altre, ha portato sul tappeto rosso un’idea precisa di donna: “E’ una donna molto elegante e non artefatta. Una donna che si ispira alle attrici di un tempo, da Grace Kelly fino a Michelle Pfiffer negli anni Ottanta, con uno charme sensuale ma non gridato”. 

E su questo punto, il maestro delle acconciature manda una piccola stilettata all’olimpo delle star che stanno solcando il tappeto rosso: “Le attrici che seguo io hanno fortunatamente rispetto del momento. Ma sul red carpet ho visto anche tanta poca eleganza, forse come reazione perché erano abituate alle restrizioni. Hanno decisamente esagerato, mostrando poco tatto e poco savoir-faire. Invece, il momento è ancora delicato e bisogna ancora non essere sopra le righe. La parola d’ordine, per me, è sobrietà”, conclude. 

(Adnkronos)